La primavera del “San Pietro a Majella” Venerdì 14 maggio ore 18,00, secondo appuntamento in streaming

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Prosegue con la musica da camera in omaggio a Johannes Brahms la nuova stagione concertistica del Conservatorio “San Pietro a Majella” in diretta streaming gratuita: secondo appuntamento venerdì 14 maggio, a partire dalle ore 18:00 dalla Sala Martucci, a cui si potrà accedere attraverso i canali ufficiali del Conservatorio, la pagina Facebook https://www.facebook.com/conservatoriodimusicasanpietroamajelladinapoli e il canale YouTube https://www.youtube.com/channel/UCniPOSH42fLEjlUqKXRXnKw.
Protagonisti di questo concerto gli allievi della classe di Musica da Camera del M° Salvatore Biancardi: Gennaro Musella al pianoforte e Alessandra Ercolani al violoncello, che eseguiranno la struggente Sonata in mi minore op. 38 n. 1 per violoncello e pianoforte (Allegro non troppo, Allegretto quasi Menuetto, Allegro) dedicata a Joseph Gänsbacher. Con loro, anche il giovane mezzosoprano Antonia Elide Facciuto, con Michele Neri al pianoforte e Adriana Mendella al clarinetto, che ci delizieranno con la raccolta di toccanti e intensi lieder Zwei Gesänge op. 91 per alto, viola e pianoforte, costituita da Gestillte Sehnsucht (“Nostalgia Placata”) su testo di Friedrich Rückert e Geistliches Wiegenlied (“Ninna-Nanna Spirituale”) su testo di Emanuel Geiber, da Lope de Vega. Questi due canti, collegati tra loro, prevedono l’accompagnamento della viola, ma tale strumento può essere talvolta sostituito dal clarinetto, come avviene in questo caso. In particolare, nel primo lied ascolteremo il timbro del clarinetto in LA, nel secondo quello in SIb perché queste sonorità (soprattutto in LA) sono simili a quelle della viola; inoltre, il tipo articolato di scrittura affidato alla viola risulta più marcato se suonato da uno strumento a fiato della famiglia dei “legni” come il clarinetto, con il risultato che il cantante ha meno difficoltà a colloquiare con gli altri strumenti, intrecciando in particolare un dialogo proprio con il clarinetto: sintonia che inizia nel primo lied per poi svilupparsi appieno nel secondo, divenendo un vero e proprio duetto che ci culla in una soave melodia. Non a caso, si passa da un inizio bucolico del primo lied – con la descrizione di un paesaggio poi paragonato ai pensieri dell’essere umano, che si muovono come il vento – al clima estremamente drammatico della “Ninna-Nanna Spirituale”: in cui il testo della prima strofa è affidato alla viola, che diventa il personaggio di Giuseppe invocato da Maria, che veglia il suo Bambino dormiente («Josef, lieber Josef mein…»), mentre l’alto interpreta la Vergine: con l’effetto di un potente intreccio di doppio canto. Ma se questo secondo lied si apre con un clima che infonde serenità d’animo, nella sua parte centrale oscilla tra l’inquietudine e una lieve calma, per virare poi in atmosfere cupe che enfatizzano l’estremo tormento di una Madre, consapevole del dolore del mondo che incombe, nelle tenebre, sul Figlio stanco e inerme nel sonno. Un concerto imperdibile, per le atmosfere di Sturm und Drang evocate dal grande compositore che coinvolgerà indubbiamente gli ascoltatori, nonostante lo streaming, in un vortice di profonde emozioni.
Maria Cristina D’Alessandro
(Studentessa II livello Conservatorio di Musica S. Pietro a Majella di Napoli)