Conservatorio di musica San Pietro a Majella
Cerca
   
  Nel sito Nel web Nel web  
|
 INFORMAZIONI   DIDATTICA   NEWS   BIBLIOTECA   ARCHIVIO   MUSEO   LEGGI   LINKS   DOWNLOAD 
Dati anagrafici Cenni storici Organigramma Statuto e regolamenti Contratti
  Sei quì:   Home >   INFORMAZIONI >   Cenni storici >   Introduzione
 
Sezioni
Storia Introduzione
S. Maria di Loreto S. Maria di Loreto
S. Onofrio S. Onofrio
I Poveri di Gesu' di Cristo I Poveri di Gesu' Cristo
La Pietà dei Turchini La Pietà dei Turchini
I castrati I castrati
Architettura Architettura

 
Introduzione

Il Conservatorio di San Pietro a Majella trae le sue origini nei quattro Orfanotrofi sorti nel Cinquecento nelle zone più povere e più derelitte di Napoli: il Santa Maria di Loreto, il Sant’Onofrio a Porta Capuana, i Poveri di Gesù Cristo e la Pietà dei Turchini.

Nati come istituti della misericordia per aiutare i bambini orfani e abbandonati, nell’arco di circa un sessantennio si trasformano in vere e proprie scuole musicali per soddisfare le esigenze di una società che, aprendosi ogni giorno di più al melodramma, richiede in numero sempre maggiore cantanti virtuosi - fra i quali i grandi castrati – strumentisti e compositori, sino a trasformare la musica nel "mestiere" più redditizio e gli orfanotrofi nei luoghi in cui si conservava la musica, vale a dire i Conservatori.

Dopo un secolo di notevole splendore e notorietà subentra, lentamente, un declino inesorabile che vede sopravvivere, dopo la Rivoluzione del ’99, solo la Pietà dei Turchini. Divenuto troppo angusto per accogliere quanto è rimasto della gloriosa tradizione settecentesca, nel 1808 viene spostato nel più capiente Convento delle Dame di San Sebastiano; in seguito, dopo la restaurazione borbonica, per ordine di Francesco I nel 1826 è definitivamente trasferito nell’antico Convento dei Padri Celestini, l’ordine fondato da Celestino V eremita sulla Majella. Nasce così il Conservatorio di San Pietro a Majella sede, fra l’altro, di una importantissima Biblioteca dove si conservano autografi, manoscritti e stampe rare relative, in particolare, alla musica del Settecento napoletano.


 

 

INFORMAZIONI  DIDATTICA  NEWS  BIBLIOTECA  ARCHIVIO  MUSEO  LEGGI  LINKS  DOWNLOAD