Conservatorio di musica San Pietro a Majella
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Progetto Erasmus

Erasmus Placement: due studenti del Conservatorio San Pietro a Majella (oltre ai tre già programmati) potranno attraverso il seguente bando recarsi all'estero per completare i propri studi nell'a.a. 2010-2011. Per ulteriori chiarimenti clicca qui. Per scaricare il form da compilare per la partecipazione clicca qui


Processo di Bologna: Clicca qui per consultare il documento sugli Standard e linee guida europei per l’assicurazione interna della qualità nelle istituzioni di istruzione superiore


Il Conservatorio San Pietro a Majella è entrato nel programma europeo Leonardo da Vinci. Mercoledì 20 il Direttore ha firmato con l'Università Iuav di Venezia il seguente accordo: Programma Settoriale LEONARDO DA VINCI Azione Mobilità  2010-2011 adesione al progetto di mobilità transnazionale “Creatività, Progetti e Professioni/Creativity, Projects and Professions – CPP”
Il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli aderisce così al Progetto “Creatività, Progetti e Professioni/Creativity, Projects and Professions – CPP”, presentato nell’ambito del Lifelong Learning Programme – Programma Settoriale Leonardo da Vinci, 2010/2011. Il progetto, di cui l’Università Iuav di Venezia è ente proponente, prevede la mobilità di laureati finalizzata alla formazione in alternanza presso aziende situate in Paesi partecipanti al LLP.
La mobilità riguarderà un diplomato o "laureato" del Conservatorio San Pietro a Majella da non più di 18 mesi per un periodo di stage all'estero con una borsa di studio di € 1.100 al mese per 5 mesi.
Con tale adesione si realizza un importante rating" del Conservatorio San Pietro a Majella, che è adesso inserito sia a livello di formazione  sia a livello stage professionale in programmi internazionali di livello universitario


Il San Pietro a Majella rientra ufficialmente nel programma Erasmus
Dopo 3 anni di alterne vicende il Conservatorio San Pietro a Majella è rientrato ufficialmente nel programma LLP Erasmus, con numero di EUC 217234-IC-1-2010-1-IT-ERASMUS-EUCX-1. Nella foto il certificato ufficiale.

clicca qui per ingrandire l'immagine

Per visionare l'elenco completo delle istituzioni ammesse al programma Erasmus clicca qui


Relazione sul processo di Bologna.
Il 18 Dicembre 2009 si è svolta presso l'Accademia Nazionale di Danza la riunione nazionale Afam sul Processo di Bologna. Per leggere la relazione del M° Galeati delegato a rappresentare il Conservatorio di Napoli clicca qui.
Per scaricare la tabella allegata di corrispondenza voti/crediti clicca qui


Uscito il bando per poter partecipare al progetto Erasmus 2010/2011. Cliccare qui per scaricare il testo del bando.


Pubblichiamo lettera del M° Galeati con il resoconto della riunione annuale Erasmus svoltasi il 9 e 10 luglio 2009.

Cari colleghi su incarico del Direttore sono stato alla riunione annuale Erasmus che si è svolta il 9 e 10 luglio presso l'Aula magna della Facoltà di Scienze Fisiche e Matematiche di Palermo. Partecipavano praticamente tutte le Università, Conservatori e Accademie Belle Arti italiane e la discussione è stata molto interessante. Tanti i relatori che si sono alternati sul palco. Unico punto dolente il caldo, che era a dir poco surreale ...l'aria condizionata non funzionava a dovere...non è stato facile. Troverete tutto il materiale della riunione sul sito
www.programmallp.it/erasmus Riassumo, in estrema sintesi e senza la pretesa di essere esauriente, alcuni punti salienti per chi non avesse voglia di cercare in Internet, punti che penso ci riguardino da vicino,
1)La prima parte della riunione è stata dedicata alla presentazione di uno studio europeo sull'impatto della mobilità e dell'Erasmus sull'Istruzione superiore, alla quale ovviamente apparteniamo anche noi. Lo studio ha evidenziato che l'impatto è molto significativo, sia a livello di sistema, sia a livello di individuo. In sostanza le Istituzioni che partecipano all'Erasmus cambiano il loro “profilo” per adeguarsi ad una maggiore internazionalizzazione sia dal punto di vista dell'offerta formativa, sia da quello dei programmi, sia dal punto di vista della qualità dell'istruzione. Anche il singolo, docente o studente, che ha partecipato ad Eramus ha, statistiche alla mano, una carriera professionale più ampia e rapida.
2) la mobilità sarà dunque al centro delle attenzioni della EU nei prossimi anni e gli Istituti universitari saranno giudicati anche in base a questo.
3) Integrazione dei fondi europei. Si è sottolineato che gli Istituti che parteciperanno ad Erasmus saranno sempre più e quindi le risorse economiche saranno sempre più difficili da reperire. Occorrerà quindi che gli Istituti singoli, si impegnino ad integrare economicamente la mobilità
4) La dott.ssa Giacobazzi del MIUR è poi intervenuta per illustrare i prossimi obiettivi del Processo di Bologna ( per chi non lo conoscesse, il Processo di Bologna è una sorta di “trattato” a livello europeo che prevede la creazione di uno spazio comune dell'Istruzione universitaria nella EU, spazio armonizzato un maniera omogenea tra i vari Stati entro il 2012...) Primo obiettivo è quello di inserire nei vari piani di studio un periodo obbligatorio all'estero. In alternativa almeno il 20% degli studenti dovrà svolgere un periodo di studio all'estero. Gli Istituti dovranno incentivare economicamente la mobilità anche per i docenti (attualmente la borsa per i docenti è bassa). Inoltre entro il 2012 il nostro quadro dei titoli di studio dovrà essere comparabile e dello stesso livello dei titoli rilasciati a livello europeo come previsto appunto dal Processo di Bologna . Per chi ne volesse sapere di più può visitare il sito:
www.bolognaprocess.it
5) Altro obiettivo della UE è quello del LIFE LONG LEARNING PROGRAM cioè quello dello “studio lungo tutto l'arco della vita”. In sostanza specializzarsi e studiare, acquisire nuovi titoli di studio e competenze non sarà solo prerogativa dei giovani ma dovrà essere praticato fino alla pensione.
6) La dottoressa Giacobazzi ha anche garantito che il MIUR integrerà con propri fondi quelli della EU per chi parte, sia docenti, sia studenti. Nella mia esperienza questa integrazione è pari al 90 per cento della borsa comunitaria, cioè se la borsa è 100 il Ministero integra con altri 90 per un totale di 190.
7) Dal prossimo anno Croazia, Macedonia e forse anche la Svizzera entreranno nell'Erasmus
8) Per quanto riguarda il Conservatorio di Napoli la dottoressa Simona Aceto della Agenzia Nazionale LLP Erasmus ha confermato che la nostra candidatura per rientrare nelle attività sarà valutata entro gennaio 2010, data ultima che la Commissione europea si è riservata per le domande come la nostra. Entro novembre 2009 però, d'accordo col Direttore, faremo un Bando interno al Conservatorio per chi vorrà partecipare. Il Bando sarà con riserva cioè “in attesa” della risposta della EU , ma ci permetterà di guadagnare tempo. Ci hanno anche consigliato di aderire, come già fanno tantissimi Istituti italiani, alla Associazione Internazionale dei conservatori e Accademie.
9) Riconoscimenti. Il periodo svolto all'estero deve essere sempre riconosciuto. In sostanza chi parte, sia studente che docente, ha la certezza che l'Isituto dal quale proviene riconosca, dietro adeguata certificazione, la mobilità. Se, ad esempio, lo studente sostiene esami, questi gli saranno riconosciuti o gli saranno dati dei crediti. Il Professore vedrà riconosciuto il suo periodo presso l'Istituto estero come periodo di docenza a tutti gli effetti.
10) E' poi intervenuto il Rettore della Università di Palermo che ha sottolineato che la collaborazione dei docenti è essenziale. Purtroppo molti studenti sono scoraggiati dall'andare in mobilità proprio dai loro docenti. Senza l'appoggio e lo stimolo dei professori sugli studenti tutto diventa difficilissimo. E questo vale anche da noi. Invito quindi i colleghi ad individuare possibili studenti della fascia superiore, da segnalarmi per un periodo di studio all'estero, che può durare, lo ricordo, anche solo 3 mesi (fino ad un massimo di 12). Senza il vostro appoggio, i miei sforzi e quelli del Direttore sono vani e il programma Erasmus è destinato a fallire. E questo in un periodo in cui si parla tanto di riforme e possibile riduzione del numero dei Conservatori, non è sicuramente un bel fatto.
11) Un altro punto di criticità che è stato segnalato è stato quello del “gap” tra richiesta/utilizzo borse/ contributi in denaro. In poche parole, si parte richiedendo un certo numero di borse, ma poi per diversi motivi molti abbandonano (questo riguarda gli studenti) e quindi occorre restituire i fondi, creando un circolo vizioso per l'anno successivo. Molti studenti per esempio si sono fermati davanti alla realizzazione di un CD che li “presentasse” agli Istituti esteri e quindi le domande non sono state completate.
12) Ultima nota: 3 studenti del martoriato Conservatorio dell'Aquila hanno effettuato un concerto al termine della riunione in Aula Magna. Il momento è stato veramente toccante e molto applaudito.
Cordiali saluti Michelangelo Galeati
Per ulteriori informazioni sul progetto Erasmus del Conservatorio di Napoli contattare il prof. Michelangelo Galeati: m.galeati@tiscali.it

 

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